Sopravvissuti al genocidio del 1994, oggi subiscono anche l´offesa dell´indifferenza: sono i disabili rwandesi. Per la società rappresentano un costo e alcun guadagno, per la famiglia una vergogna da nascondere ed una bocca in più da sfamare.
Il 18 marzo, a Bologna, negli spazi di Villa Serena - Via della Barca, 1 -, l´associazione Sconfine organizzerà un´iniziativa per sostenere un progetto a favore dell´inserimento dei disabili nella comunità rwandese. L´evento avrà inizio alle ore 19 e proseguirà fino a tarda serata. Il programma promette bene: nato dalla collaborazione con diversi artisti e personalità impegnate nel mondo del sociale, vedrà, tra i tanti, la partecipazione di Maurizio Dell´Orso, che proietterà il documentario dal titolo "Ntituzabibargirwa-non vi dimenticheremo" e di Daniele Scaglione, autore del libro "Rwanda - Istruzioni per un genocidio". La presenza di Jean Pierre Ruhigisha (sociologo nonché rappresentante della comunità rwandese di Roma) modererà il dibattito a seguire.
In seconda serata, le attrici Federica Flavoni e Simona Matteini intratterranno il pubblico con letture di testi rwandesi, accompagnate dalle note del sax tenore di Piero Delle Monache, e del contrabbasso di Roberto Bordiga. Le letture intervalleranno il concerto di musica jazz a cui parteciperanno anche Walter Beltrami - alla chitarra - e Federico Scettri - alla batteria -.
Faranno da cornice all´evento la collettiva di Giorgio Pahor, Elia Sabato, Danilo Bucchi dal titolo Per l´altro - allestita nel'accogliente mansarda - e la mostra fotografica I colori del futuro dell´associazione Sconfine - al primo piano -.
Ad arricchire la serata la proiezione di diapositive dell'associazione stessa, dal titolo Le mille colline.
I disabili rwandesi vivono ai margini di una società che non permette loro di studiare, di lavorare e di esprimere le proprie potenzialità in quanto frutto di una punizione divina per la famiglia o testimonianza dell'orrore di una storia neanche troppo lontana nel tempo. Sono le cicatrici del corpo che, nel presente, urlano ancora le ferite del passato.
Dalla presa di coscienza di questa realtà direttamente condivisa con la popolazione locale è partito il progetto dell´associazione Sconfine che, in collaborazione con le istituzioni rwandesi, sta attivando un centro polifunzionale a Kibungo. In tale spazio, a breve, verranno avviate attività sostenibili e socialmente utili come: il supporto scolastico ai bambini di strada; il supporto tecnico ai volontari del "genocide trauma counselling"; la realizzazione di un laboratario di artigianato locale, di una biblioteca interculturale che valorizzi la lingua locale ormai secondaria a quelle coloniali e di un internet point; la creazione di laboratori di formazione, ludici, ricreativi e artistici.
L´idea è quella di dar vita ad una realtà aperta a tutti -disabili e non-, in cui poter sperimentare e affinare le proprie capacità da offrire, poi, alla società rwandese sotto forma di competenze.
La peculiarità è quella che tale spazio viene gestito localmente da un'equipe eterogenea che, costituita da disabili e non, è l'esempio concreto di una complementarietà positiva dove ciascun potenziale residuo è valorizzato e la diversità è ricchezza.
Alla base c´è la volontà di proporre un´inversione di prospettiva che intende strappare il disabile dallo stereotipo di "persona inutile" per restituirgli dignità, preparazione e professionalità.
L´associazione Sconfine opera in un´ottica antropologica, realizzando un´analisi sul campo dei bisogni dei disabili per costruire un percorso compartecipe e concreto. A tal proposito è in attivo una stretta collaborazione con Umuzi, associazione rwandese composta da disabili e non, già in azione sul territorio. Il gemellaggio delle due associazioni ha già prodotto un'analisi sul territorio dei bisogni della società civile dell'area specifica di Kibungo, sulla base della quale è stato elaborato l'intero progetto.
da Francesca M. e Carlotta V.
Maurizio Dell´Orso
Daniele Scaglione
Piero delle Monache
Walter Beltrami
Roberto Bordiga
Federico Scettri
Federica Flavoni
Simona Matteini
Giorgio Pahor
Elia Sabato
Danilo Bucchi